sabato, 24 febbraio 2007
alle
10:18
Ieri mi sono messa in contatto con una responsabile di sositalia....sto adottando un bambino africano...mi faranno sapere entro qualche giorno cosa fare.
http://www.sositalia.it/
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
e con lei hanno respirato la Luna... commenti (7)
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mi riconosco
giovedì, 22 febbraio 2007
alle
17:51
Ti sto ancora aspettando, perché so che tornerai a prendermi. Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un po’ le zampe, perché il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile.
Poi sei risalito … e … no!!! Non puoi esserti dimenticato di me,non può essere così. Si, sono certo che tra un attimo sarai qui!
Mi siedo sul bordo della strada … ho paura delle macchine che passano veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi, ai momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me.
Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi, io a te non ho mai fatto nulla!
Forse quella è la tua macchina, che gioia, lo sapevo che tornavi a prendermi.
Sono trascorsi tre giorni e sono ancora qui!
Sto morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.
I miei occhi non vedono più lontano; seguono ora soltanto il battito del mio cuore stanco che sta lasciandomi per sempre.
Eppure so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso te, perché tu non puoi essere cattivo.
Ho ricopiato questa bellissimo monologo di un animale abbandonato...dal link che vi ho incollato, mi si sono riempiti gli occhi di lacrime.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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animali, follia umana
alle
11:49
Per non dimenticare....
"Animali Amici Miei" Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer-Koberwitz che nel campo di concentramento di Dachau passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva i prigionieri del campo giorno dopo giorno.
"Caro amico, mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia. Sei sorpreso, chiedi: - Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta. Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
<<Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.>> Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.
So che cos'è la felicità e so che cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far si che vengano perseguitati? So che cos'è la libertà e so che cos'è la prigionia. So che cos'è la protezione e che cos'è la sofferenza. So che cos'è il rispetto e so che cos'è uccidere. Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male? Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me? Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell' altrui morte?
Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo?
Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle? Noblesse oblige. Ed io voglio comportarmi nobilmente.
Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici. Sono inorridito dall'idea che uomini simili sono civili, non rudi barbari, non dei primitivi. Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri, So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili.
Ma c'è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio - internamente ed esteriormente - dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.
<<E' necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?>> In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. È un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrae inorridito e sgomento. Questa gente é pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell'animale ucciso possibilmente preparato in modo da non ricordare l'animale, il fatto che è stato ucciso.
Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli.
Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri. Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri. Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo. Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti."
Edgar Kupfer-Koberwit
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi. Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini e attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l'amaro. Non ho alcuna intenzione di accusare persone o situazioni. Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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animali, vegetarismo, follia umana
mercoledì, 14 febbraio 2007
alle
15:25
I LUPERCALI
Gli antichi romani erano un popolo di contadini e pastori: piante e animali avevano un'importanza fondamentale presso le loro comunità. Gran parte delle divinità romane infatti avevano il compito di favorire ora il raccolto, ora la semina, ora la tosatura e così via di seguito.
Le celebrazioni in onore degli dei, quindi, si svolgevano in periodi legati ai ritmi della terra e della vita agricola, per propiziare ora quello ora questo evento.
Il 15 febbraio, a Roma venivano inaugurati i "Lupercali", le festività in onore del Dio Luperco. Secondo la tradizione, egli sorvegliava le greggi e le proteggeva dall'assalto dei lupi.
Il culto di Luperco era molto importante ed i suoi sacerdoti, i luperci, godevano di un gran prestigio. Difatti, erano ammessi al sacerdozio in onore del dio soltanto i membri delle famiglie più importanti della città. I Lupercali si tenevano nei dintorni della grotta sacra a Luperco, che si trova ai piedi del Palatino, la grotta in cui secondo la leggenda una lupa trovò ed allattò i gemelli Romolo e Remo.
Qui, i sacerdoti sacrificavano al dio qualche capra ed un cane (no comment, meno mali che molti pagani oggi sono anche animalisti), e, coperti i fianchi con uno straccio di pelle, correvano intorno al colle colpendo i passanti. Molti di loro chiedevano di ricevere i colpi dei luperci, e tra loro in particolare le donne adulte, poiché si riteneva che così avrebbero potuto rimanere incinte.
Nel corso delle celebrazioni dei Lupercali, la comunità si purificava e si preparava ad accogliere la primavera ed i suoi frutti. Non solo, era una cerimonia tesa a propiziare la fecondità della terra, degli animali e dell'uomo alle porte della primavera, quando tutta la natura si risveglia.
I Lupercali rimasero una ricorrenza importante per i Romani anche dopo l'avvento del Cristianesimo. Quest'antico rito pagano fu celebrato fino al V° secolo dopo Cristo, quando subentrò una nuova festa, cristiana questa volta: San Valentino, la Festa degli Innamorati.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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paganesimo, il mio libro delle ombre
giovedì, 08 febbraio 2007
alle
10:14
Herba Bonifazia o lingua pagana..
a chi havesse ropto alcuno osso: tolli de questa erba e pistala con siro de castrone, et fanne impiastro, e poni suso la rompitura, fa saldare losso e la piaga. Item a femmina che non potesse havere figlioli usala ad magnare lei et el marito, et se ingraviderà per lo spazio de XXXX dì. Item at persona che havesse lingua pagana; togli le foglie di questa herba, cioè le foglie et fregali sopra et sotto la lengua, et guarirà. Item at persona che fosse fiancato, o caduto, tolli de questa herba et fanne polvere et danne a bevere, per spazio de jorni XIIIII serrà guarito, et sana la piaga. Item at persona che fosse crepata magne de questa herba 6 dì usala ad bevere in povere, o in succo subito guarirà. Et nasce in montagne fredde, et foci obscuri. Et e' provato.
Questo prezioso manoscritto di autore anonimo, proveniente dalla Biblioteca dei Duchi di Urbino, datato ai primi anni del secolo XVI, è composto di sole 35 carte (cc. 3-38, mancano la 1 e la 2) che raffigurano 62 piante medicamentose. L'erbario di Urbino è una raccolta di ricette in cui preziose cognizioni sulle virtù curative delle piante si mescolano a tradizioni popolari e supestizioni dell'epoca. Il codice è conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Cominciamo un viaggio vero e proprio nel mondo vegetale.
Betulla
( Betula pendula )


La proprietà fondamentale della Betulla per uso interno è quella di stimolare la diuresi senza indurre alcun effetto secondario sgradito; è perciò usata per ridurre gli edemi (stasi di acqua nei tessuti) sia di origine renale che cardiaca, per diminuire il tasso di albumina nelle urine, favorire l'eliminazione di acido urico.
Gli infusi di foglie di Betulla hanno anche la proprietà di aumentare la fluidità della bile e diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. Per uso esterno si sfruttano le proprietà antisettiche ed astringenti, utili alle pelli affette da acne, foruncolosi, eccessiva secrezione di sebo.
I decotti, le tinture e altri derivati della Betulla vengono utilizzati in cosmetica sia come astringenti del cuoio capelluto che come disinfettanti e deodoranti nel caso di forfora grassa. I bagni e gli impacchi di decotto di Betulla sono utili anche nel trattamento esterno coadiuvante della cellulite.
USO INTERNO
Le foglie (o le gemme): Per aumentare la diuresi, ridurre gli edemi, fluidificare la secrezione biliare, ridurre il tasso di colesterolo
Infuso: 3 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 60º (a macero per 5 giorni). Un cucchiaino due - tre volte al giorno
USO COSMETICO
L'acqua distillata della corteccia e delle foglie di Betulla è un buon tonico cutaneo. La tintura a basso grado alcoolico (20º) delle foglie è usata come capillare per l'igiene e l'irrobustimento dei capelli. L'infuso è utile per pelli grasse, acneiche, affette da foruncolosi .
Dall'Erbario di Urbino.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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il mio libro delle ombre, il ricettario della nonna
domenica, 04 febbraio 2007
alle
21:10

La mia Tellina sta meglio....

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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spicchi di felicita
sabato, 03 febbraio 2007
alle
18:28
Anche questa e' la mia Catania....

Alla stupidita' umana non c'e' limite.....


No! Direi proprio di no.....
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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follia umana
alle
15:13
Tellina e' stata operata stamattina....sembra un carcinoma, ma non e' altamente aggressivo, anzi il medico mi ha rassicurata dicendo di stare tranquilla, che non corre nessun pericolo per il momento. Sono stata cosi' felice che le lacrime mi sono scese senza controllo. Ha 8 anni ma per me e' una cucciola che non e' mai cresciuta. E' stata nel contempo sterilizzata, dice il medico che ha trovato i suoi organi perfettamente sani, come se non avesse 8 anni ma molto meno. Per il momento il pericolo e' scongiurato. Io la amo.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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il mio dolore, spicchi di felicita
venerdì, 02 febbraio 2007
alle
21:15
FEBBRAIO: LUNA IMMACOLATA
Dato che questa Luna si fa piena quando la neve ricopre ancora molte regioni, ha il potere della purezza, dell'innocenza e della gioia.
Parla al fanciullo che é dentro di noi - ricordo di un tempo quando la vita era semplice, quando un sorriso era prezioso e ogni cosa sembrava possibile. Proprio per queste caratteristiche, la Luna Immacolata fa venire voglia di ridere, di correre e giocare, di fare le capriole e di divertirsi.
Sotto la sua luce troviamo le soluzioni a situazioni confuse. Le barriere si piegano e cedono, e i nostri obbiettivi personali tutt'a un tratto diventano raggiungibili. La Luna Immacolata ci offre l'opportunità di eliminare ciò che é vecchio e inutile. La sua venuta é il segnale che é tempo di voltare pagina e di iniziare un nuovo capitolo della vita.
Suggerimenti per festeggiare la Luna Immacolata
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Indossate abiti bianchi per rendere omaggio all'innocenza e alla gioia
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Decorate l'altare con fiori bianchi (narcisi o altri fiori di stagione)
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Tracciate il cerchio usando la bacchetta, purificatelo bruciando della salvia, e usate candele bianche.
-
Per il banchetto, servite cioccolatini o biscotti con scaglie di cioccolato, e latte.
Scrivete su alcuni foglietti di carta ciò che desiderate ricevere - ispirazione, nuove opportunità, una nuova prospettiva - poi buttateli nell'acqua corrente, recitando qualcosa di simile
Sui tuoi oceani, Acqua
Questi bisogni, richieste e desideri vai a portare
Verso il cosmo falli volare
Come io desidero, così sia.
Prendete dei provvedimenti per semplificare la vostra vita. Se siete una persona che tende ad accumulare o ha difficoltà a sbarazzarsi di oggetti inutili, per esempio, accendete una candela bianca in onore della Luna Immacolata. Poi chiedetele aiuto, recitando qualcosa di simile:
Oh pura Luna di meraviglioso candore
Mostrami ciò che é vano
Aiutami a liberarmi del mondano
E la mia vita rendi migliore.

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
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paganesimo, il mio libro delle ombre
alle
21:10
IMBOLC - LA CANDELORA - Festa della fecondità e della purificazione
Celebrate il risveglio della terra.
Molte Streghe festeggiano la triplice Dea Brigid in questa occasione (da cui S. Brigida per i cristiani).
Imbolc si festeggia la notte del 31 gennaio, il 1° e il 2 Febbraio. Questa seconda data è conosciuta anche come la Candelora cristiana.
Imbolc è la festa della luce che inizia a manifestarsi con l'allungarsi delle giornate anche se siamo ancora ampiamente entro l'inverno. Un vecchio detto recita: "PER LA CANDELORA SE PIOVE E SE GRAGNIOLA DALL'INVERNO SIAMO FORA" e cioe' se per la candelora il tempo e' inclemente, piove o dà grandine, l'inverno volge alla fine, ne saremo presto fuori.
Imbolc è una delle 'feste del fuoco' che si festeggiano attorno ai falò rituali.
Il fuoco è visto come simbolo di luce e di purificazione che si esprime attraverso le giornate che si allungano, il tiepido sole, l'Acqua Lustrale e le fiammelle delle candele bianche accese.
Il sole prepara con i suoi raggi la terra e la riscalda come fosse un grembo materno in vista della prossima semina e dei futuri raccolti. Con questa festa la Madre Terra ancora giovane si prepara ad incontrare il Giovane Sole.
Questo è l'inizio di un lungo cammino spirituale e fecondo a livello di ispirazione per gli artisti, gli scienziati, i conqistatori e i maghi.
Non a caso le pulizie generali alle nostre dimore vengono fatte in primavera, perchè è questo il tempo della purificazione e lo useremo per toglierci di dosso e attorno definitivamente il vecchio e il negativo che ci potrebbe essere di ostacolo per il nuovo anno e le nuove iniziative che andremo ad intraprendere.
Sbarazziamoci delle vecchie abitudini, delle vecchie idee, dei preconcetti, dei nostri lati negativi del carattere.
Apriamo le finestre di casa e accogliamo in noi e nella nostra vita il nuovo sole con tutti i suoi messaggi di trasformazione, apriamo il nostro spirito e prepariamoci ad accogliere la vita che da sempre avremmo voluto vivere.
Noi siamo cio' che vogliamo, decidiamo oggi che cosa vogliamo essere e lavoriamo per raggiungere il nostro scopo.
UGUALE ATTRAE L'UGUALE, la similitudine e' il concetto basilare.

PRATICHE
- Per la tavola usare una tovaglia marrone simbolo della terra e per decorarla usare narcisi, gionchiglie e fiori di stagione.
- Ungere le candele bianche con olio di muschio e metterle in moccoli a spirale ricoperti di edera.
- Versare del latte sulla Terra, per ringraziarla e onorarla.
- Bruciare l'incenso di IMBOLC, una miscela di mirra, alloro, basilico e angelica, erbe reperibili in erboristeria e nel proprio giardino.
- Spazzando per terra con la scopa di saggina, prima di creare un cerchio rituale con sale grosso o semplicemente per spazzare via dalla casa la negatività, recitare: " Con la scopa e l'energia gelo e morte spazzo via. Da oggi presto l'inverno sarà un ricordo, spazzo spazzo tutto attorno e quel che è inutile tolgo di torno!".
- E' questo il giorno per benedire le candele che saranno usate durante l'anno e lo faremo con queste parole:
"Io (dire il proprio nome esoterico) vi bnedico creature di fuoco, di luce e di cera, la negatività scaccerete e luminose brucerete. Siate strumento al servizio del bene e dell'equilibrio per volere mio e della magia, così sia." Fate su esse per tre volte il segno della croce con le dita indice e medio della mano destra.
- Accendere tutte le luci di casa per qualche minuto o meglio, accendere in ogni stanza una candela bianca.
- Preparate un cestino riempito di rafia e decorato con edera e nastri bianchi. All'interno mettete una bambola di granturco vestita da sposa o se preferite legate assieme tre pannocchie con del raso bianco e avvolgetele in un centrino. Nel cesto mettere anche un pezzetto di cristallo di rocca. Questa è l'espressione simbolica dell'unione tra il Dio e la Dea.
- Bruciate tutte le decorazioni conservate a YULE per propiziare la fortuna nel nuovo anno.
- Con la paglia create dei fascetti legati con del nastro nero. Mentre fate questo date ad ogni fascetto una caratteristica del vostro carattere che volete eliminare e poi bruciateli tutti nel calderone.
- Dopo cena uscite all'aperto e tracciate a terra i simboli maschile e femminile (Venere e Marte) e chiudeteli in un cerchio tracciato in senso orario e dite: "Nel sole la vostra luce risplende, la primavera verso la fioritura guidate, quando i vostri cuori uniti saranno nell'amore, sempre piu' intenso sarà della luce il bagliore.".
PURIFICAZIONE E RINNOVAMENTO PROFONDO.
Febbraio è da sempre il mese dell'anno riservato alla purificazione ed acquista il profondo significato della rigenerazione.
Celebrare Imbolc e la Candelora risveglia nell'uomo le forze di rinnovamento, per ringiovanire nel fisico e nella mente e rafforzarne la volontà.
Chi segue un cammino iniziatico deve imparare non a "desiderare" ma bensì a "volere". IO POSSO, IO VOGLIO, IO COMANDO, queste parole devono trovarsi al termine di un incantesimo.
Ma solo se si e' convinti e certi delle parole che escono dalla nostra bocca otterremo dei risultati.
Beninteso, non si deve mai essere ostinati; volontà e fermezza di fare e di essere non sono mai sinonimo di una arroganza sterile.
Dedicatevi alla meditazione, al rilassamento e alla visualizzazione, le tre azioni che rieducano la psiche e aprono il nostro terzo occhio, per elevare e sviluppare la sensitività.
tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto
e con lei hanno respirato la Luna... commenti (1)
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