...Luna di maggio gialla falce grido d'amore dell'alce. Ombre di carri nella sera fuochi di gente straniera...Fiamme che ballano, occhi di cenere resta invisibile, l'attimo giusto verrà...

Per Diana e Aradia

Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia È vero che tu sei uno spirito,/ 'Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d'imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie. /Non devi essere come figlia di Caino /E della razza di quelli che son divenuti, /Scellerati e infami a causa dei maltrattamenti, /Come Giudei e Zingari, /Tutti ladri e briganti, /Tu non diventerai.../Tu sarai (sempre) la prima strega...

Quando i nobili e i preti diranno: "Dovete credere nel Padre, nel Figlio /e in Maria", rispondetegli sempre: /Il vostro Dio Padre, suo Figlio e Maria /Sono tre diavoli... /Il vero Dio Padre non è il vostro Dio /Ed io sono venuta /Per distruggere i malvagi /E li distruggerò...

... Nell'altro mondo conoscerete la gioia; E chi vi ha fatto torto conoscerà invece il dolore...

Quando io avrò lasciato questo mondo,
/Di qualsiasi cosa avrete bisogno, /Una volta al mese, /Quando la luna è piena... /Venite in luogo deserto, /Nella selva, tutte insieme, /E adorate lo spirito onnipotente /Di mia madre Diana, e a colei che voglia /Apprendere la stregoneria,/Mia madre le insegnerà ogni suo segreto...

Sotto il lume...

* Pic Nic ad Hanging Rock (Joan Lindsay)*

Australia San Valentino 1900: un gruppo di ragazze dell'aristocratico Collegio di Appleyard viene portato in gita ai piedi della montagna di Hanging Rock un interessante e singolare complesso roccioso dell’Australia del sud. Quattro colleggiali (Miranda, Irma, Edith e Marion), con il consenso degli insegnanti, si allontaneranno per visitare il complesso roccioso. Una di loro (Edith) tornerà indietro impaurita e scioccata, dallo strano comportamento delle tre ragazze (come il togliersi scarpe e calze pronunciando frasi quasi in stato di ipnosi) e dalle strane presenze che sembrano essere presenti nel luogo. Le tre e un insegnante scompariranno inspiegabilmente per non essere mai piu' ritrovate. Una porta tra dimensioni? Un porta per la Terra di Mezzo?

Pensieri e invocazioni

O Iside, Iside immensa che dalla tua dimora celeste ascolti i segreti dialoghi degli uomini innamorati e scorgi gli sguardi schivi delle leggiadre ninfe con le labbra protese per il nettare divino, illumina con il tuo chiarore il nostro cammino, che all'antica vetta del monte ci porterà. O Iside, Iside regina delle mie notti insonni a cercare un boccale di ambrosia pieno, dove le mie labbra arse di desiderio potere rinfrescar, adesso che la fonte sacra per me stilla acqua sorgiva fa che mi si sazi l'arsura del conoscere mio. Balliamo, balliamo, illuminati nel volto dalla tua luce soave O Iside eterna. Cantiamo, cantiamo, la canzone eterna, O arcana novella di nuove e antiche verità.

Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro da vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia.
Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione e non la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna."O Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,il coraggio di cambiare le cose che si possono cambiare e la saggezza di capirne la differenza...

Note e misteri


La vita e' sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno...mio dolce amore a questa sera...san valentino giorno assai lieto, in amore non vuole segreto...quindi io ti invio questo biglietto a rivelarti tutto il mio affetto..e sei e sette e otto e nove e dieci e undici...tu che con me l'avara tanto fai dei bei sorrisi e di dolci parole...e che da me lontana te ne stai persino quando rimaniamo sole...piu' non m' inganni bell'idolo mio...penso che m'ami e cosi' t'amo anch'io...



Sabbie e Clessidre




Nenie e cantastorie

"Il vecchio uomo alla quercia si affidò e dolcemente poi si addormentò... L'uomo dormiva e tra sè sorrideva col vecchio capo appoggiato alla mano: Sognò di essere diventato farfalla, di aver lasciato il suo vecchio corpo... la farfalla gialla su di un altro fiore si posò, di essere diventata un vecchio uomo addormentato poi sognò..."(Branduardi)

"...Sant'Irene Irata a menzu lu mari na chiesa parata d'oru li mura d'argentu la firmatura rapitimi Oh! Gran Signura, ca vogghiu attruvari la mia furtuna. Dimmi su lu me amuri ndi mia torna. Se la to risposta e' si cosi boni m'ata fari 'nzunnari na chiesa parata, na taula cunzata, na zita maritata, ma su la to risposta e' di no cosi mali m'ata fari 'nzunnari acqua currenti e pettri sciddichenti..."

Perle

...Il guerriero della luce crede. Poichè crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poichè ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare. Poichè è sicuro che incontrerà l’amore, l’amore compare. Di tanto in tanto, si sente deluso. A volte, si addolora. E allora sente i commenti: “Com’è ingenuo!”Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore. Tutti coloro che credono lo sanno...



...a Iside

Iside figlia di Geb e Nut, sposa e sorella di Osiride, madre di Horus grande maga, riuscì a scoprire il nome segreto di Ra protegge il sole-Ra contro Apep disco solare fra le corna, trono, il nodo Tit Sirio acqua, terra, rosa, nero, la maternità

...Per Iside celebro il mutare delle stagioni attraverso l'anno tenendo per mano la Madre nei suoi percorsi di luce, ghiaccio, sangue e rugiada. Onoro il rinnovamento della vita, l'inizio della crescita, la rinascita dei germogli, l'amore e la passione, il primo biondo raccolto, la fruttificazione, l'ultimo raccolto d'arancio, la fine e il passaggio. Le stagioni si posano sulla mia pelle come organza, imprimendo i loro forti odori nei miei sensi, i loro sapori, i loro colori.

...Per iside il vento, la pioggia, l'aria, i ruscelli, gli animali sono miei fratelli ed io nn uccido i miei fratelli ne' li mangio. In loro e con loro si completa la mia esistenza. In loro e' presente la scintilla divina che guida il mio spirito. Riconosco gli alberi come mio rifugio, i loro tronchi sono il mio appoggio quando sono stanca, la loro linfa e' simbolo del continuo rinnovamento e della mia continua rinascita.

Per Iside Riconosco un essenza maschile ed una femminile, in loro la mia vita, per loro la mia vita. Non conosco i loro nomi perche' li chiamo con tutti i nomi del mondo. Mi donano la paura e il dubbio, affinche' io possa chiedere a me stessa e dentro me stessa trovare le risposte.



...Per iside Ho imparato ad amare.Ho insegnato a me stessa l'armonia ricercandola continuamente dentro di me come meta essenziale per la mia vita. Ho imparato che cadere e' meraviglioso, perche' meraviglioso e' poi rialzarmi. Ho imparato che ogni goccia del mio sangue e' un inno alla vita, cosi'come un inno alla vita e' l'esisitenza degli altri, perche' io sono, io amo, io esisto.



...Per Iside venero la luna, in lei rivedo me stessa, lei e' madre, sorella ed amante. Lei e' consigliera, tormento e sapore di antico. Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree, lei e padrona della mia femminilita'. Sono una bambina che si culla nel suo spicchio quando torna giovane in me e si rivolge ad ovest. Sono una donna quando quando lavoro sotto la sua luce piena. Sono un anziana che in lei si riposa quando inizia a svanire verso est. Sono la notte piu' scura quando smette di illuminare il cielo e muore.








moon phases
 


"Gobba a levante Luna Calante, Gobba a Ponente, Luna crescente"

Novilunio:
Quando la luna sembra non esserci e' chiamata nera e anche nuova; essa è indicata per la divinazione e per i rituali negativi

Luna Crescente - La Vergine Lucente:
Fase positiva, adatta a tutti i riti benefici e di avvicinamento.

Luna Piena -La Madre:
Qui l'energia è al massimo della sua potenza, è il periodo adatto per i rituali d'amore.

Luna Calante -La Vergine Oscura:
Fase lunare adatta a tutti i riti allontanamento e attacco.

Esbat: Luna del Lupo (Gennaio),Luna di Ghiaccio (Febbraio), Luna del Seme (Marzo), Luna della Lepre (Aprile) Luna dei Fiori (Maggio), Luna dell'Idromele (Giugno), Luna delle Erbe (Luglio), Luna del Grano (Agosto), Luna del Raccolto (Settembre), Luna di Sangue (Ottobre), Luna Matta (Novembre), Luna di Quercia (Dicembre), Luna Blu (Variabile)

Prossimo Esbat

Luna della caccia


14 15 16 ottobre


La Ruota dell'Anno



" Quattro volte l'anno, con Samhain, Imbolc,
Beltane e Lammas vedrai i grandi sabbat tornare
e le streghe in festa per loro danzare.
Altrettante volte vedrai la notte in lunghezza il giorno pareggiare
e dalle streghe i sabbat minori celebrare.
Tredici invece sono le lune di una strega
come tredici sono i membri di una congrega,
da gennaio a dicembre l'Esbat van festeggiando
e ad ogni luna Piena, con gioia van danzando. "


(Doreen Valiente)




Sabbat: Samhain (31 ottobre); Segue Yule, il Solstizio d' Inverno (21 dicembre); Imbolc (2 febbraio); Oestara, Equinozio di primavera (21 marzo); Beltane (30 aprile); Litha, Solstizio d'Estate (21 giugno); Lughnassadh ( 1° Agosto); Mabon, Equinozio d'autunno (21 settembre); Samhain, capodanno pagano ( 31 ottobre).


Prossima Celebrazione



Samhain 31 ottobre







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giovedì, 23 agosto 2007 alle 11:52

La strana sorte di Mithra
il dio sosia di Gesù Cristo

Un culto arrivato dall'Oriente e che si diffuse nella Roma imperiale. Con riti che saranno poi assorbiti dal cristianesimo: dal battesimo alla comunione alla stretta di mano. A venerarlo furono intere legioni di soldati, ai quali prometteva la vita eterna. Ma alla fine i fedeli vennero perseguitati e le loro cripte sepolte sotto le chiese cristiane.

Fosse un esame sarebbe una trappola: "Qual è il dio che, nato in una grotta d'Oriente, muore a 33 anni, ascende al cielo per risorgere a vita eterna, creando un culto che si diffonderà nella Roma imperiale?".

Uno che fa? Spara sicuro: "Gesù Cristo!".
E sbaglia!
Si tratta invece di MITHRA.
Mithra era già nato almeno da 14 secoli. In una grotta. Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.

IL CRISTIANESIMO DEVE GRAN PARTE DEL SUO "SUCCESSO" AL FATTO CHE LA NUOVA RELIGIONE, PIU' CHE PRESENTARE UN'ALTERNATIVA AL PAGANESIMO, DI FATTO SI COMPENETRA CON ESSO, ADATTANDOSI ALLE CREDENZE GIA' CONOSCIUTE.

PER FARE QUESTO, IL CRISTIANESIMO DOVRA' RINUNCIARE ALLA SUA ESSENZA PRINCIPALE, OVVERO IL MESSAGGIO RIVOLUZIONARIO E "ANTI-RELIGIOSO" DI GESU', PER FARE DI LUI UN IDOLO PAGANO, UNA VITTIMA SACRIFICALE, UN ESSERE SEMIDIVINO.

Da notare che a tutt'oggi molti "PRESEPI" sono ambientati in una grotta, quando invece nel Vangelo di Matteo si parla semplicemente di una "CASA" mentre gli altri 3 evangelisti tacciono su questo dettaglio del "luogo".
Solo LUCA parla di una "mangiatoia" senza però specificare se è il bambino ad essere portato in una stalla o piuttosto non è la mangiatoia ad essere portata in casa, come sarebbe più logico! Quanto all'ASINO e al BUE: NESSUNA TRACCIA IN ALCUN VANGELO, a dimostrare che la fantasia popolare supera le stesse leggende!

Perché molti dèi pagani nascono proprio nella notte fra il 24 e il 25 dicembre? Perché è proprio in questa data che la DURATA DEL GIORNO riprende a CRESCERE rispetto alla durata della notte.

Inutile dire come ciò abbia ovviamente stimolato l'immaginazione dei popoli antichi, data l'istintiva sacralità della LUCE.

Quindi il NATALE appartenne prima a Mithra che al Cristianesimo. Solo dopo il 3° secolo i Cristiani si approprieranno di questa festività.

Anche l'idea che l'uomo-dio debba nascere da una VERGINE è stata "copiata" dal Mitraismo, che fa nascere Mithra dalla vergine Anahita, miracolosamente fecondata dal dio Ariman.

Il Vangelo di Marco, essendo più antico, quindi più vicino ai fatti, non menziona minimamente una eventuale nascita miracolosa di Gesù. Anzi, in questo Vangelo Gesù mette alla porta la propria famiglia (madre e fratelli) ritenendola miscredente (Marco 3/31-35), specificando che la "vera famiglia2 è quella spirituale e non quella fisica.

Nei vangeli di Matteo e Luca, peraltro già posteriori alla prima generazione di cristiani, il racconto della nascita verginale viene riportato in una "aggiunta iniziale", magari con lo scopo di far COINCIDERE anche in questo aspetto la nuova religione cristiana con il Mitraismo.

Si nota infatti che, da un punto di vista letterario, il "vero inizio" del vangelo di Matteo pare essere il capitolo 2, mentre per il vangelo di Luca il capitolo 3. Non a caso, quando Luca nel capitolo 3 nomina Giuseppe, lo fa come parlando di un perfetto sconosciuto, senza alcun riferimento al capitolo 1 dello stesso vangelo. (Va ricordato che la divisione in capitoli non appartiene ai testi originali ma è un espediente didattico introdotto nel 1226)

SOL INVICTUS  era dunque un appellativo di Mithra e spesso - quando non ha il berretto frigio in testa - allora i suoi boccoli sono contornati dall' aureola di raggi che, poi negli ultimi 2000 anni è passata di testa in testa a far più sacri Santi, Cristi e Madonne.

Come venne importato a Roma il mito di Mithra? Le date indicano Pozzuoli: sarebbe arrivato con quei pirati cilici, terrore dei mari, che Pompeo aveva sconfitto nel 67 avanti Cristo e deportato in massa a Roma a far da braccia sulle sue navi.

Era Pozzuoli, allora, il porto più importante; Ostia nacque circa un secolo dopo. Ma è alla foce del Tevere, che Mithra trionfò. Seduceva, convertiva e - dopo un percorso iniziatico in sette tappe - battezzava ciurme e mercanti di ogni dove, promettendo salvezza eterna.

Fosse girata appena appena in altro modo la Storia, saremmo tutti qui a celebrare i suoi di Anni Santi. Sarebbe bastato un imperatore invece di un altro: tipo Giuliano l' Apostata che muore di vecchiaia e ce la fa a ripristinare gli dèi pagani; o Massenzio che batte Costantino...

Vinse Cristo, invece, ma sul filo di lana. Sconfitto per sempre il suo sosia: questo strano, stranissimo Mithra... E chissà se quell' età giovanile per morire e poi risorgere - 33 anni - ce l' aveva già prima che ad Alessandro il Macedone non toccasse la stessa sorte, giù a Babilonia, per poi volare in cielo anche lui, grazie a dei grifoni compiacenti, come le leggende raccontavano ancora nel Mille.

Quanto, invece, di Alessandro ma soprattutto di Mithra finì nella costruzione simbolica del Cristo e nelle sue liturgie? L' identikit di questo dio prima indo-persiano, poi frigio-anatolico, è davvero stupefacente: troppe somiglianze per escludere che, in effetti, il Cristianesimo non si sia andato modellando appunto sulla base del pre-esistente Mitraismo.

Anche la storia di Krishna suggerisce  influenze sulle religioni posteriori, compreso il cristianesimo. E' partorito da una vergine, chi la feconda compare sotto forma di luce, è perseguitato da un tiranno che ordina l'uccisione di migliaia di bambini, è la seconda persona della trinità indiana, è denominato il dio pastore, fa miracoli e ascende al cielo. La radice del suo nome è similare a quella di Cristo (Il nome completo di Gesù Cristo fu definito integralmente e ufficialmente solo nel 325 d.C. nel Consiglio di Nicea). La vita di Krishna è ricchissima di particolari che ritroviamo nella storia narrata di Cristo. 

Nel Parco archeologico di Ostia ci sono venti Mitrei (templi di Mithra) - alcuni davvero fascinosissimi, con mosaici e pitture.

A San Clemente, a Roma, al terzo strato sottoterra, i preti irlandesi hanno trovato, dietro un muro, un Mitreo con tanto di altare per il dio che al solito, seppur con ripugnanza, deve scannare il toro in modo che la Terra e le sue messi possano rinascere.

Ai lati, due banconi in muratura; l' altare davanti all' abside, e una volta tondeggiante a far da cielo e dominare il tutto. E' un modulo sempre simile, quello del Mitreo: pitture o mosaici a farli belli; cento fedeli, al massimo.

Era in queste chiese sotterranee che si svolgevano i riti che scandivano la fede e che, solo elencarli, sembra di descrivere l'odierno cattolicesimo: il battesimo; il pasto sacro in comunione (pane, acqua e vino) a ricordo dell' ultima cena di Mithra prima di salire al cielo con il carro del sole; la stretta di mano tra i fedeli, fratelli in Mithra.

C' era una gerarchia tra gli iniziati: sette i patres che gestivano un Mitreo; uno solo, però, era il Padre dei Padri che, abbreviato, in alcune lapidi, appare - a sorpresa - come Pa.Pa., papa prima dei papi, quando i cristiano non avevano ancora papi ma solo vescovi, sebbene quello di Roma, vari secoli dopo Cristo, rivendicò un presunto primato derivato solo dal prestigio della sede imperiale.

Se poi ci si appassiona, di Mitrei Roma, nel suo ventre, ne nasconde assai.
Carlo Pavia, in un suo bel libro - "Oro, incenso e Mitra", Gangemi editore - ne ha fatto un censimento innamorato: Santa Prisca; il Mitreo sotto Palazzo Barberini; quello al Circo Massimo; alle Terme di Caracalla; nella Necropoli Vaticana... Oppure sulla Cassia, a Sutri. Lì, tra muschi e felci, nel tufo sotto la Chiesa della Madonna del Parto, ce n' è uno dei più belli. O a Marino, sui Castelli di Roma, con pitture forti che ancora squillano. O lungo la Flaminia. O in giro per l' Europa: era un culto diffusissimo tra i militari. Rubò cuore e anima a legionari e generali con quella sua promessa di vita eterna per chi moriva in battaglia dalla parte giusta.

Così agli imperatori - sia a quelli seri come Diocleziano o Settimio Severo, che agli sciroccati Nerone, Commodo, Caligola, Eliogabalo - questa religione d' ordine che per di più spronava i soldati, piaceva molto.

Ovunque siano arrivate le legioni di Roma, arrivò anche Mithra. In Inghilterra e in Germania, terre da tenere in pugno con le daghe, di Mitrei ne sono saltati fuori a centinaia. (Non si è capito bene ancora, però, dove, nei Mitrei, avvenisse il taurobolio: sgozzato il toro - raccontano le fonti cristiane - ci si faceva cospargere dal suo sangue gocciolante, come rito di rinascita. Immaginarsi bestioni come i tori, in Mitrei così piccoli, non è però facile. Così, un po' di mistero rimane).

A Roma arrivò da lontano, Mithra. Lontano nel tempo e nello spazio. Dalla Persia, dicono alcune incisioni ritrovate. E lo mettono fra gli dèi di stato della Mesopotamia intorno al 1400 prima di Cristo. Lì - dove si fonde anche con i culti indiani - è dio della luce, protettore dei patti, testimone di giuramenti, della fedeltà, della verità.

Lo troviamo nei Veda e nell' Avesta iranico, ma anche - nel VII, VI secolo avanti Cristo - con Zarathustra e il suo monoteismo. Poi - sangue misto mediterraneo, persino nelle vene degli dei - sembra un po' Apollo, con il Sole sempre a fianco e il corvo lì vicino, animale sacro per entrambi".

Ed eccolo a Roma già quasi Cristo, ma prima di Cristo.

C' è stato un periodo in cui i due si rubavano fedeli l' un l' altro. Mithra, però, era un dio per soli uomini. Cristo, invece, chiamava anche le donne. Con i preti dei due a dire di continuo: "Attenti alle confusioni...".

Ruggero Iorio, che è padre diocesano e insegna Storia antica della Chiesa e Archeologia cristiana, il problema se l' è posto anni fa: quando portava gli studenti a visitar Mitrei, facevano spesso strane confusioni. Un po' perché i Mitrei sembrano far parte delle Chiese
che li sovrastano; un po' perché più spiegava e più, con tutte queste coincidenze, le confusioni aumentavano invece di sparire.

Nella battaglia di Ponte Milvio, il 28 ottobre del 312, Costantino, non ancora battezzato, si presentò contro Massenzio con le sue truppe e doppie insegne: croci di Cristo e simboli di Mithra, caro ai suoi soldati e un po' anche a lui.

Vinsero insieme quei due nuovi dèi.

Solo Cristo però, poi, trionfò.

La sua religione divenne quella di Stato. I Mitrei vennero murati vivi sotto le prime chiese.

Gli dèi del Passato furono maledetti. I loro fedeli perseguitati, talvolta massacrati.

O convertiti. O meglio, RICONVERTITI alla stessa religione, con 2 differenze: il "nuovo" eroe non si chiamerà più Mithra ma Gesù Cristo, e soprattutto, la nuova religione pretenderà di essere UNIVERSALE ("cattolica" significa appunto "universale") e si proporrà di DOMINARE su tutto il mondo, dietro il pretesto di "evangelizzare i popoli".

IL "PLAGIO" DELLA RELIGIONE MITRAICA DA PARTE DEI CRISTIANI E' UNA PROVA EVIDENTE CHE IL CRISTIANESIMO SI E' ANDATO FORMANDO SULLA BASE DI RELIGIONI PRE-ESISTENTI E NON SULLL'INSEGNAMENTO ORIGINALE DI GESU'.

IL CRISTIANESIMO DEVE IL SUO SUCCESSO ALLA SUA CAPACITA' DI "FAGOCITARE" LE CREDENZE POPOLARI GIA' PRESENTI E ALLA SUA ABILITA' NEL "SOSTITUIRSI" ALLA RELIGIONE PAGANA, ADATTANDO SE' STESSO AI "GUSTI" DELLE MASSE E ADDIRITTURA MODIFICANDO LE PROPRIE DOTTRINE SE NECESSARIO, PER RENDERLE PIU' "GRADITE" AI DEVOTI DA SOTTOMETTERE.

UNA SOLA COSA LA CHIESA CRISTIANA NON HA MAI MODIFICATO, SE NON PER RAFFORZARLA SEMPRE DI PIU': LA PROPRIA TOTALITARIA AUTORITA' SULLE COSCIENZE, SUI POPOLI E SULLE NAZIONI.

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

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natale, paganesimo, gli orrori della chiesa, quell uomo chiamato gesu, follia umana, dei e dee


lunedì, 20 agosto 2007 alle 16:34

Una bellissima festa medievale alle falde dell'Etna...anche se l'oscurita' non rende giustizia...

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

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arte e cultura, paganesimo, a me terra, tradizioni siciliane


mercoledì, 15 agosto 2007 alle 16:14

QUEST'UOMO -->
AVEVA UN PROCEDIMENTO
GIUDIZIARIO IN CORSO!

NON E' IN CARCERE SOLO PER IMPUNITA' DIPLOMATICA!

LEGGI QUI!

 

 

La religione e' considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti. (Seneca)

2000 anni di inganni....Ahi! Costantin di quanto mal fu madre!

Danneggiano... cosa?!?!

Dal discorso del 28 ottobre 2006 di Benedetto XVI
(Joseph Ratzinger) sui frequenti casi di pedofilia
da parte dei preti:

 -
Le violenze sessuali su minori
da parte dei preti sono un crimine particolarmente grave,
perché danneggiano
la credibilità della chiesa... -


Non è che, per caso, le violenze sessuali danneggiano anche...
...i bambini?

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

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Categorie:
gli orrori della chiesa, follia umana


domenica, 05 agosto 2007 alle 18:20

BAMBINI E ANIMALI

06/07/07 - Abbiamo chiesto a seicento bambini accolti nei Villaggi SOS di 26 paesi di esprimere i propri desideri, bisogni e idee. Uno degli elementi ricorrenti nei loro discorsi è sicuramente il desiderio di avere un animale







“ I gatti sono come me, vero?" Nicole, 9 anni

Le parole non sono così importanti nella relazione tra bambino e animale. La comunicazione in gioco è il linguaggio delle emozioni, il linguaggio dei bambini.


 




“Perché sembra così triste?”
Randy, 9 anni

Gli animali mostrano i loro sentimenti. I bambini li condividono e così sviluppano un senso di empatia.


“ Le persone guadagnano piacere nella vita ed esprimono umorismo e ottimismo quando sono a contatto con gli animali. Gli animali aiutano i bambini a ridere e aiutano la produzione di endorfine nel cervello. Questo li aiuta ad essere più felici e a ridurre il senso di dolore e stress”
Dr. Mc Culloc

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

e con lei hanno respirato la Luna... commenti (4)

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animali, spicchi di felicita


alle 16:41

La mia tavola per il Lughnassad...festeggiato insieme a mia madre e mia sorella....

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

e con lei hanno respirato la Luna... commenti (1)

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paganesimo, a me terra, il mio libro delle ombre


giovedì, 02 agosto 2007 alle 16:03

Le dodici lune
La luna del ghiaccio la luna dei fantasmi la luna calda del sole che ritorna. La luna dei fiori la luna dei germogli la luna gialla del grano che matura. La luna del riso la luna del raccolto la luna bianca del volo degli uccelli. La luna grande la luna delle foglie la piccola luna del sole che muore. E la pioggia goccia a goccia consuma la roccia; così, notte dopo notte
le dodici lune.
(A.Branduardi)
La luna piena di agosto e' la luna del grano e ci ricorda che è l'ora del raccolto sia materiale che spirituale.
Possiamo festeggiarla indossando qualcosa di color marrone o giallo oro,
bruciando candele dello stesso colore e dell'incenso di patchouli,
decorando la tavola con spighe di grano,
mangiando biscotti di grano e bevendo della birra,
portando semi agli uccellini
bruciando assieme all'incenso dei bigliettini di ringraziamento, uno per ogni persona non piu' vivente che ci ha dato e a cui abbiamo dato molto in vita.
Felice Lughnassad!

tra le sabbie del deserto Venilia ha scritto

e con lei hanno respirato la Luna... commenti

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paganesimo, il mio libro delle ombre, tradizioni siciliane, mesi dellanno


mercoledì, 01 agosto 2007 alle 17:00


Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci.
Avevano fatto insieme un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia
l'uno dell'altro, quando passo' di la' un contadino molto triste,
che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche.
Il Buddha rispose di no. Allora il contadino disse:
"Monaci, sono cosi' depresso. Avevo dodici vacche e non riesco a capire
perche' siano fuggite.
Avevo anche una piantagione di sesamo di alcuni acri, ma gli insetti
l'hanno interamente divorata. Sono tanto infelice che vorrei morire".
Il Buddha disse: "Amico mio, non abbiamo visto alcuna vacca passare di qui.
Forse devi cercarle nell'altra direzione".
Il contadino ringrazio' e scappo' via, mentre il Buddha si volgeva verso i monaci:
"Amici miei, siete le persone piu' felici del mondo, perche' non avete
vacche da perdere.
Se aveste vacche da allevare sareste indaffaratissimi.
Percio' per essere felici, dovete imparare l'arte di lasciar andare le vacche.
Lasciatele andare a una a una. All'inizio credevate che queste vacche
fossero necessarie per essere felici, ma adesso vi rendete conto
che non sono affatto essenziali per la vostra felicita',
ma che, al contrario, costituiscono un ostacolo.
Percio' vi siete decisi a lasciarle andare".

(da un discorso di Thich Nhat Hanh, Castelfusano, aprile 2003)

pagina tratta da http://bauledeipensieri.splinder.com/

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animali, il mio dolore